Il regime forfettario è spesso la scelta più conveniente per chi inizia o lavora da solo. Spesso, non sempre: ti aiutiamo a capire se fa per te e a gestirlo senza errori.
Come funziona, in breve
- Il reddito si calcola su una percentuale fissa del fatturato, stabilita per legge in base al tuo settore (il coefficiente di redditività): le spese che sostieni davvero non contano
- Su quel reddito si paga un’unica imposta del 15%, al posto di IRPEF, addizionali e IRAP; per le nuove attività con i requisiti di legge scende al 5% per i primi cinque anni
- Non si addebita l’IVA in fattura e non c’è obbligo di tenere la contabilità ordinaria: gli adempimenti sono ridotti al minimo
I limiti principali
- Ricavi o compensi dell’anno precedente non superiori a 85.000 €; se nell’anno superi i 100.000 € esci dal regime da subito
- Redditi da lavoro dipendente o da pensione dell’anno precedente non superiori a 35.000 € (soglia valida per il 2026; dal 2027 torna a 30.000 €, salvo proroghe)
- Spese per lavoratori dipendenti e collaboratori non superiori a 20.000 € lordi
Riferimenti: L. 190/2014, art. 1, commi 54-89, come modificata dalle leggi di bilancio successive. Esistono altre cause di esclusione: le verifichiamo caso per caso.
Cosa facciamo per te
- Verifichiamo requisiti e cause di esclusione
- Confrontiamo il forfettario con il regime semplificato o ordinario, numeri alla mano
- Prepariamo dichiarazione, calcolo di imposte e contributi e modelli F24
- Teniamo d’occhio i limiti durante l’anno, per evitare sorprese
Ti seguiamo anche a distanza
- Colloqui in videochiamata con Google Meet: basta un computer o uno smartphone
- Documenti, scadenze, F24 e pagamenti sempre consultabili nella tua area clienti
- Nessun bisogno di venire in studio: lavoriamo già così con molti clienti che seguiamo interamente a distanza
Domande frequenti
Posso restare nel forfettario se ho anche un lavoro dipendente?
Sì, se nell’anno precedente il reddito da lavoro dipendente o da pensione non ha superato 35.000 € (soglia valida per il 2026). Attenzione però: sei escluso se fatturi soprattutto al tuo datore di lavoro attuale o a quelli dei due anni precedenti.
Cosa succede se supero 85.000 € di fatturato?
Se resti entro 100.000 €, finisci l’anno nel forfettario ed esci dall’anno successivo. Se superi 100.000 €, esci subito: dalla fattura che fa superare la soglia devi applicare l’IVA. Per questo controlliamo il fatturato durante l’anno.
Chi ha diritto all’imposta al 5%?
Chi avvia una nuova attività e rispetta alcuni requisiti: per esempio, non aver svolto attività d’impresa o di lavoro autonomo nei tre anni precedenti e non proseguire un’attività già svolta come dipendente. Vale per i primi cinque anni, poi l’imposta è del 15%.
Nel forfettario devo fare la fattura elettronica?
Sì, dal 2024 è obbligatoria per tutti i forfettari. Sulle fatture superiori a 77,47 € si applica l’imposta di bollo virtuale da 2 €.
Nel forfettario posso scaricare le spese?
No: il reddito si calcola con una percentuale fissa del fatturato, quindi le spese effettive non contano. Puoi però dedurre i contributi previdenziali versati. Se hai molte spese, il regime ordinario può convenire di più: lo verifichiamo con i tuoi numeri.
Il forfettario conviene davvero a te?
Nel colloquio gratuito facciamo il confronto con gli altri regimi sulla base dei tuoi numeri.
